Il Cdm, in data 28 ottobre, ha approvato la bozza di DDL di Bilancio 2027, il cui testo è stato reso disponibile il giorno 30 ottobre ed inviato alla Camera per l'inizio dell'iter di approvazione parlamentare.
Relativamente alla cedolare secca l'articolo 5 rubircato Modifiche alla cedolare secca, reca importanti novità
Già dalla conferenza stampa tenutasi dopo il CdM è emerso che: "sugli affitti a canone concordato la cedolare scende al 5% ma per chi affitta a canone concordato a giovani fino a 35 anni è all'1%".
Scarica qui un riepilogo delle regole per i contratti concordati
Vediamo ora il testo della norma in bozza che appunto potrà subire modifiche.
Cedolare secca al 5%: cosa cambia per i proprietari
Attualmente, la cedolare secca prevede un'aliquota ordinaria del 21% per le locazioni abitative, mentre per i contratti a canone concordato che rispettano i requisiti di legge si applica l'aliquota agevolata del 10%.
La novità dovrebbe modificare la norma come segue:
"(….) 2-Per i canoni di locazione dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 2031 in relazione ai contratti di cui all'articolo 203, comma 2, quarto periodo, stipulati nell'anno 2027, l'aliquota dell’imposta sostitutiva ivi contemplata è ridotta al 5 per cento.
3-L’aliquota di cui al comma 2 è ridotta all’1 per cento se, all’atto della stipula, il conduttore ha un’età inferiore a 36 anni.
4-Le disposizioni dei commi 2 e 3 si applicano anche ai canoni di locazione derivanti dal primo rinnovo dei contratti stipulati nel 2027 di cui al comma 2, fermo restando il limite temporale di cui al medesimo comma.
5-Le disposizioni dei commi da 2 a 4 non sono applicabili al contratto stipulato nell'anno 2027, qualora alla data del 30 settembre 2026 risulti in corso un contratto non scaduto tra le stesse parti e per lo stesso immobile, interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale, e nel caso in cui, a seguito dell'interruzione anticipata del predetto contratto, il locatore stipuli, nell'anno 2027, un nuovo contratto per lo stesso immobile, con uno o più soggetti che, alla data del 30 settembre 2026, erano residenti o domiciliati nell'immobile o che appartengono al medesimo nucleo familiare del precedente conduttore.
6-Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 del presente articolo non si applicano ai contratti prorogati o rinnovati nell’anno 2027"
Ricordiamo che il regime della cedolare secca è opzionale e consente alle persone fisiche che affittano immobili abitativi al di fuori dell'attività d'impresa o professionale di sostituire l'IRPEF e le relative addizionali con un'imposta sostitutiva, evitando inoltre il pagamento delle imposte di registro e di bollo sui contratti interessati.
Il canone concordato, invece, viene determinato sulla base di accordi territoriali tra le organizzazioni dei proprietari e degli inquilini, che stabiliscono fasce di prezzo tenendo conto della zona e delle caratteristiche dell'immobile.
Quanto si risparmierebbe con la cedolare al 5%?
Secondo le simulazioni riportate da ANIA Inquilini, il dimezzamento dell'aliquota potrebbe produrre risparmi significativi per i proprietari.
Ecco due esempi di confronto tra tassazione attuale e quella ipotizzata:
| Canone annuo | Cedolare 10% | Cedolare 5% | Risparmio |
|---|---|---|---|
| 8.400 euro (700 euro al mese) | 840 euro | 420 euro | 420 euro |
| 12.000 euro (1.000 euro al mese) | 1.200 euro | 600 euro | 600 euro |
Si resta in attesa di conferme.
